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Che
cos’è e a che cosa serve
la
protezione da scariche atmosferiche e da sovratensioni?
La protezione da scariche atmosferiche e da sovratensioni ha lo scopo di
proteggere una costruzione dagli effetti distruttivi dei fulmini che
possono consistere in:
1.
danneggiamenti meccanici dell’edificio;
2.
danneggiamenti degli impianti ed apparecchi elettrici ed elettronici
all’interno dell’edificio.
Per evitare i danneggiamenti
meccanici dell’edificio, vale a dire fessure nelle pareti oppure
l’incendio, la norma italiana CEI
81-1 prevede l’installazione di un “L.P.S.
esterno”, cioè un impianto parafulmine.
Esso è costituito da captatori, calate e dispersori.
Visto che questo “L.P.S. esterno” non
è in grado di proteggere gli impianti ed apparecchi elettrici ed
elettronici all’interno dell’edificio, la stessa norma italiana CEI
81-1 prevede l’esecuzione di un “L.P.S.
interno”, cioè la realizzazione di collegamenti equipotenziali
per evitare danneggiamenti causati da differenze di potenziale in caso di
fulminazioni. Questi collegamenti equipotenziali sono da eseguire sia per
corpi metallici passivi (p.es. acquedotto, gasdotto, tubazioni per
riscaldamento, ecc.) che per corpi metallici attivi, cioè corpi metallici
in tensione (p.es. linea elettrica, linea telefonica, cavi coassiali TV,
ecc.).
Per eseguire questi collegamenti equipotenziali per i corpi metallici attivi, che
ovviamente non possono essere realizzati direttamente tramite conduttori
equipotenziali, sono da usare delle apparecchiature apposite, chiamate “scaricatori”
oppure “limitatori”
di sovratensione. Esse sono da inserire tra i conduttori
attivi ed i nodi equipotenziali all’interno dell’edificio da
proteggere.
Tipologie di scaricatori
La ns. casa fornitrice, spett.le DEHN, produce a grandi
linee due tipi di scaricatori:
1.scaricatori di corrente da
fulmine sia per linee elettriche che
per linee di segnale;
2.scaricatori
di sovratensione sia per linee elettriche che
per linee di segnale
Lo scaricatore di corrente da fulmine ha lo scopo di riversare a terra le
alte energie di una scarica diretta sulla linea entrante; lo scaricatore
di sovratensione invece, serve per poter abbassare la tensione residua,
lasciata dallo scaricatore di corrente da fulmine, o indotta sulle linee
stesse da scariche remote, a valori ammissibili per poter salvaguardare
l’isolamento della componente da proteggere.
Evidenziamo che, con una corretta installazione dei due tipi di scaricatori
suddetti, realizziamo la protezione definitiva per gli impianti e le
apparecchiature interne, e garantiamo gli scaricatori stessi dal
danneggiamento: in tal caso si parla di un
montaggio coordinato di
scaricatori.
Indicazioni generali per
l'installazione degli scaricatori
L'inserzione degli scaricatori nei diversi sistemi di
distribuzione deve tenere conto anche delle misure adottate per la
protezione dai contatti indiretti delle persone e delle esigenze di
garantire, per quanto possibile, la continuità d'esercizio.
Sappiamo che nelle reti TT e TN-S, per raggiungere una
adeguata sicurezza è comunemente diffuso il relè differenziale, ma con
l'inserzione di scaricatori nel modo tradizionale (tanti quanto sono i
conduttori attivi compreso il neutro, tutti in derivazione verso terra ed
a valle del relè differenziale), spesso si
verificano aperture intempestive che non garantiscono più la
continuità d'esercizio e conseguentemente neanche la sicurezza dell'impianto.
Per ottimizzare queste esigenze, è stato appositamente studiato un nuovo
metodo d’inserzione degli scaricatori: il circuito "3+1"
(secondo la norma internazionale IEC 60364-5-534).
Esso consiste nell'installazione di tanti scaricatori quanto sono i
conduttori di fase (tre scaricatori nel sistema trifase), inseriti
tra i conduttori stessi ed il neutro, il quale viene poi riferito all'equipotenzialità
mediante uno specifico scaricatore N-PE (uno scaricatore), che
garantisce la separazione galvanica in quanto spinterometrico (richiesto
dalla norma DIN VDE 0100, parte 537).
I vantaggi sono evidenti: con l'eventuale fuori servizio di uno scaricatore,
la corrente di guasto si richiude
sempre e solo sul neutro; per questo motivo è anche possibile
l'inserzione a monte del relè differenziale con conseguente protezione
del relè stesso ed eliminazione delle aperture intempestive, ed inoltre,
con uno scaricatore tra fase e neutro, il livello di protezione (tensione
residua) tra i conduttori attivi risulta notevolmente migliorato.
Esecuzione di un sistema di
protezione da sovratensioni
Per poter risalire in modo semplice e rapido al tipo di scaricatore
necessario, riportiamo di seguito una relazione tecnica che spiega la
scelta e l’installazione di questi scaricatori
per un impianto tipo industriale ed un impianto civile.
Esecuzione della protezione da
sovratensioni per un impianto elettrico industriale
in
B.T.
1.
Protezione grossolana a monte
dell’impianto – da eseguire nel quadro generale B.T. oppure power
center
Per la protezione grossolana a monte dell’impianto sono
da installare degli scaricatori di corrente da fulmine, tipo DEHNbloc (art.
900 111), subito a valle dell’interruttore magneto-termico generale
del quadro generale in B.T. – power center.
Questo scaricatore, essendo composto da uno spinterometro
autoestinguente, è in grado di portare a terra una corrente impulsiva
fino a 50 kA della forma d'onda 10/350 µs,
per polo (corrente da fulmine descritta anche nella tab. 2 della Norma CEI
81-1, punto 1.5.1).
Il DEHNbloc (scaricatore della classe B) è inoltre uno
scaricatore di corrente da fulmine incapsulato e pertanto
può essere installato all’interno del quadro
senza considerare alcuna distanza di sicurezza verso altri
componenti o apparecchi installati in vicinanza.
2.
Protezione da sovratensioni
– da eseguire nei sottoquadri di distribuzione
Essendo il DEHNbloc uno scaricatore spinterometrico, esso
ha un livello di protezione (tensione residua) relativamente alta (£ 4 kV) che potrebbe provocare
ancora degli inconvenienti su apparecchiature elettroniche.
Pertanto devono essere installati ulteriormente degli scaricatori di
sovratensione tipo DEHNguard TT 230/400 (art.
900520) che abbassano la tensione residua a valori £ 1 kV.
Questo scaricatore viene caratterizzato da
l'alta corrente nominale di scarica di 20
kA (*) con forma d'onda 8/20 µs, e dal suo
intervento rapidissimo (< 25 ns).
Il DEHNguard TT 230/400 (scaricatore della classe C)
consiste in un elemento base multi-polare con moduli innestabili
già precablati nel sistema
"3+1", per reti trifase + neutro.
Il punto di montaggio ideale è
all'arrivo dei conduttori elettrici nel quadro di distribuzione, a
valle del sezionatore generale o
interruttore magnetotermico generale, del
rispettivo sottoquadro (vedi figura 3)
L'eventuale fuori servizio dello scaricatore
viene evidenziato nell'apposita finestrella mediante una targhetta rossa,
con scritto "DEFECT", che si posiziona al posto di quella verde,
indice di funzionamento regolare. In tal caso bisogna provvedere alla
rapida sostituzione dello scaricatore.
(*) Facciamo presente che la norma CEI 81-1 precisa che
questo tipo di scaricatore deve avere una corrente nominale di scarica ³ 10 kA della forma d’onda 8/20 µs.
Esecuzione della protezione da
sovratensioni per un impianto elettrico civile monofase
1.
Protezione da sovratensioni – da eseguire nel quadro dell’appartamento
Per la protezione da sovratensioni dell’impianto
elettrico civile sono da installare degli scaricatori di sovratensione
tipo DEHNguard T 275+NPE (art.
900503) nel quadro dell’appartamento (vedi figura 4)
Anche questo scaricatore viene caratterizzato dall'alta
corrente nominale di scarica (20 kA (*) con forma d'onda 8/20 µs)
e dal suo intervento rapidissimo (< 25 ns). Il livello di
protezione (tensione residua) ha un valore £ 1,5 kV che salvaguarda in ogni caso l’isolamento
dell’impianto e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche da
proteggere.
Anche il DEHNguard T 275+NPE (scaricatore della classe C)
è composto da un elemento base e moduli innestabili,
già precablati nel sistema
"1+1" per reti monofasi.
L'eventuale fuori servizio dello scaricatore
viene evidenziato nell'apposita finestrella mediante una targhetta rossa,
con scritto "DEFECT", che si posiziona al posto di quella verde,
indice di funzionamento regolare. In tal caso bisogna provvedere alla
rapida sostituzione dello scaricatore.
(*) Facciamo presente che la norma CEI 81-1 precisa che
questo tipo di scaricatore deve avere una corrente
nominale di scarica ³ 10 kA della forma d’onda 8/20 µs.
2.
Protezione da sovratensioni per la scheda
elettronica dell’apricancello – da eseguire all’interno della
custodia contenente la scheda ed il motore
La protezione da sovratensioni effettuata a livello del quadro
d’appartamento è efficace solo per
l’impianto elettrico e le apparecchiature che si trovano all’interno
dell’edificio. La scheda per l’apricancello,
ad esempio, è molto sensibile alle
sovratensioni, in quanto circuito elettronico ed
in quanto collegato ad un cavo che percorre un tratto esterno (anche se
interrato). Si deve pertanto realizzare una protezione locale dedicata: scaricatore
di sovratensione, tipo DEHNflex A (art.
924389).
Questo scaricatore di dimensioni molto ridotte, trova
spazio anche all’interno della custodia contenente la scheda
ed il motore e va collegato in parallelo al cavo
di alimentazione elettrica in ingresso nella morsettiera (vedi
figura 5).
Evidenziamo che la corrente nominale di scarica del DEHNflex A è comunque
di 3 kA della forma d’onda 8/20 µs e che il livello di protezione
(tensione residua) ha un valore £ 1,25 kV che garantisce in
ogni caso la protezione dell’isolamento della scheda.
Lo scaricatore possiede un’indicazione acustica di guasto, senza che esso
interrompa in tal caso l’alimentazione elettrica per l’apricancello.
Esecuzione della protezione da
sovratensioni per l’allacciamento telefonico
1.
Protezione da sovratensioni per una linea telefonica analogica
La protezione da sovratensioni di una linea telefonica
analogica si ottiene inserendo in serie alla linea stessa
uno scaricatore di sovratensione SLP-Protector, tipo ALD 110 V (art.
932016) che protegge un doppino per volta
(vedi figura 5).
La collocazione ideale di questo scaricatore è nelle immediate vicinanze dell’apparecchiatura
da proteggere, p.es. all’entrata della linea telefonica nel centralino.
Lo scaricatore viene fissato su guida DIN (pertanto
consigliamo di usare una custodia apposita per il contenimento dello
scaricatore che abbia una larghezza di
un’unità modulare) e collegato a terra / equipotenzialità mediante
il morsetto di terra / carcassa metallica del centralino stesso,
con una sezione minima di 2,5 mm².
Per i valori elettrici possiamo indicare che la corrente
nominale di scarica per questo scaricatore è di 10 kA con forma d'onda
8/20 µs con un livello di protezione (tensione residua) £ 300 V che salvaguarda in ogni caso l’isolamento delle apparecchiature
telefoniche.
L’eventuale fuori servizio di questo
scaricatore è dato dalla mancanza di segnale, in quando si mette in
conduzione verso terra.
2.
Protezione da sovratensioni per una linea telefonica ISDN
La protezione da sovratensioni per una linea telefonica
ISDN può essere ottenuta in modi diversi:
a)
a monte della borchia NT1 ... installata dalla Telecom;
b)
a valle della borchia NT1 .... installata dalla Telecom.
Facciamo presente che con l’intervento (a), cioè
l’installazione di scaricatori di sovratensione a monte della borchia
NT1 ... si ottiene la protezione, oltre che
per le apparecchiature telefoniche, anche per la borchia NT1 ...,
garantendo la continuità del servizio telefonico.
Questo intervento però è solamente ammesso dopo averlo
richiesto alla Telecom, visto che gli scaricatori si trovano in tal caso a
monte del punto di consegna.
L’intervento (b), cioè a valle della borchia NT1 ...
invece, non deve essere richiesto alla Telecom, garantisce sempre la
protezione per le apparecchiature telefoniche, ma la borchia NT1 ..., non
essendo protetta da scaricatori, può danneggiarsi a causa di
sovratensioni e l’utente rimane senza servizio telefonico.
Intervento
(a) – scaricatori a monte della borchia ISDN NT1 ...
La protezione da sovratensioni per una linea telefonica
ISDN a monte della borchia NT1 ... si ottiene inserendo in serie alla
linea uno scaricatore di sovratensione SLP-Protector, tipo ALD 110 V (art.
932016) che protegge un doppino (vedi figura 6).
Il punto di montaggio ideale per lo scaricatore è
all’entrata della linea telefonica nella borchia NT1 ..., cioè nelle
immediate vicinanze.
Lo scaricatore viene fissato su guida DIN (pertanto
consigliamo di usare una custodia apposita per il contenimento dello
scaricatore che abbia una larghezza di
un’unità modulare) e collegato a terra/ equipotenzialità
mediante il morsetto di terra della presa elettrica dove
prende l'alimentazione la borchia,
con una sezione minima di 2,5 mm².
Per i valori elettrici possiamo indicare che la corrente
nominale di scarica per questo scaricatore è di 10 kA con forma d'onda
8/20 µs con un livello di protezione (tensione residua) £ 300 V che salvaguarda in ogni caso l’isolamento della borchia e delle
apparecchiature telefoniche collegate a valle di essa.
L’eventuale fuori servizio di questo
scaricatore è dato dalla mancanza di segnale, in quando si mette in
conduzione verso terra.
Intervento
(b) – scaricatori a valle della borchia ISDN NT1 ...
L’intervento a valle della
borchia ISDN NT1 ... deve essere differenziato in base al tipo di segnale
telefonico in uscita dalla borchia, dove possiamo avere:
-
il segnale bus ISDN S0 (vale per le borchie di tipo NT1/PLUS e
NT1/BA);
-
2 linee analogiche (vale solamente per la borchia del tipo NT1/PLUS).
Protezione
per il segnale bus ISDN S0
L'apparecchio di protezione da applicare per la protezione
di questo segnale digitale è il ns. scaricatore di sovratensione DEHNlink
ISDN/I (art. 929024) che
protegge il segnale S0 tra borchia e centralino telefonico
digitale/ modem/ PC/ unità centrale (vedi figura 7).
Il punto di montaggio ideale per questo scaricatore è
nelle immediate vicinanze dell’apparecchiatura
da proteggere, p.es. all’entrata della linea telefonica nel centralino
digitale oppure modem.
Esso è già predisposto con connettori tipo RJ45 ed è
adatto per il fissaggio a parete.
La messa a terra dello scaricatore è da portare all'equipotenzialità
(carcassa metallica del centralino digitale/ modem/ PC/ unità centrale)
con l’apparecchiatura da proteggere,
tramite il faston sullo scaricatore,
con sezione minima di 2,5 mm².
Anche questo scaricatore possiede un’elevata capacità
di scarica di 10 kA con forma d'onda 8/20 µs ed un livello di protezione
(tensione residua) ottimizzato a £ 300 V che salvaguarda in ogni
caso l’isolamento delle apparecchiature digitali.
L’eventuale fuori servizio di questo
scaricatore è dato dalla mancanza di segnale, in quando si mette in
conduzione verso terra..
Protezione
per le 2 linee analogiche
La protezione da sovratensioni per le 2 linee analogiche
in uscita dalla borchia NT1/PLUS si ottiene inserendo in serie alle linee
2 scaricatori di sovratensione SLP-Protector, tipo ALD 110 V (art.
932016) che proteggono un doppino (vedi figura 7).
Il punto di montaggio ideale per questi scaricatori è
nelle immediate vicinanze dell’apparecchiatura
da proteggere, p.es. all’entrata della linea telefonica nel centralino
analogico oppure modem.
Gli scaricatori vengono fissati su guida DIN (pertanto
consigliamo di usare una custodia apposita per il contenimento degli
scaricatori che abbiano una larghezza di
un’unità modulare ciascuno) e collegati a terra/ equipotenzialità –
p.es. alla carcassa metallica del centralino digitale/ modem/ PC/ unità
centrale, con l’apparecchiatura da
proteggere, con una sezione minima di 2,5
mm².
Per i valori elettrici possiamo indicare che la corrente
nominale di scarica per questo scaricatore è di 10 kA con forma d'onda
8/20 µs con un livello di protezione (tensione residua) £ 300 V che salvaguarda in ogni caso l’isolamento delle apparecchiature
telefoniche.
L’eventuale fuori servizio di questo
scaricatore è dato dalla mancanza di segnale, in quando si mette in
conduzione verso terra.
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