NON AFFIDARTI AL PRIMO ELETTRICISTA CHE TI CAPITA,

CERCA UN'AZIENDA AFFIDABILE CON UNO STAFF TECNICO PREPARATO,

 CHE SAPPIA GARANTIRTI UN IMPIANTO A REGOLA D'ARTE

 E SOPRATTUTTO SICURO ! !

 

QUATTRO DECENNI IN CORSA PER LA QUALITA'

 

 

 

L’ELETTROTECNICA TEDESCHI Srl  ha origine nel 1961 con l’iscrizione alla CCIAA come impresa individuale. In quegli anni le “masse” erano poco scolarizzate (io uno dei tanti), quando ancora in molte abitazioni, distanti dai centri abitati, mancava l’energia elettrica.
Gli impianti elettrici venivano eseguiti con condutture a vista, con trecciola fissata con appositi isolatori, con piattina a costa larga fissata con chiodini parzialmente isolati, ………; il grado di protezione, gli isolamenti, le protezioni, l’impianto di terra, erano optional.

 

La cultura contadina e l’arte dell’arrangiarsi erano le basi dalle quali nasceva la tecnica impiantistica, un po’ improvvisata (si faceva qualche cor-sa per corrispondenza), comunque quasi sempre autodidatta.
Le poche norme esistenti, era materia sconosciuta.
Le leggi venivano ignorate (quasi sempre in buona fede).
Il pericolo, il rischio elettrico, c’era tutto.La regola d’arte (materia grigia …) non esisteva.Gli infortuni per cause elettriche, erano pochi e ingiudicati.L’economia di quei tempi di più e di meglio non concedeva, nel pubblico, nel privato, nel civile, nel terziario e nell’industria.La crescita economica, l’evoluzione dell’elettrotecnica e dell’elettronica ha costretto noi installatori ad inseguire la qualificazione.Il principale obiettivo da me perseguito negli anni è stato il costante impegno per la qualificazione. Per migliorare la qualità del mio lavoro, del prodotto, del servizio offerto, della gestione dell’azienda, la qualità la sicurezza.

 

A testimonianza di tale impegno, un primo passo significativo fu quando nel 1974/75 ho aderito ad un consorzio fra imprese artigiane il C.E.I.RE. (al quale sono tutt’ora associato).
La scelta da me fatta con entusiasmo, non fu per questioni di lavoro, di guadagno economico e ancor meno per questioni politiche, ma perché vedevo l’opportunità di poter accrescere il mio bagaglio tecnico e culturale nel campo sociale e di mestiere.
Nel 1987/88 ho sottoscritto l’abbonamento a  TUTTO NORMEL . Un supporto tecnico qualificato, un consulente disponibile e di alto valore professionale.
L’adesione all’albo di qualificazione U N A E  E.R. nel 1989/90 per la quale è seguito un’iter di riconoscimento qualificante.

 

L’entrata in vigore della legge 46/90 nel marzo 1990.
Evento determinante che ha costretto tutti a modificare la cultura dell’installazione a beneficio della qualità e della sicurezza.  Successivamente sostituito dal D.M. 37/08.

 

L’evoluzione di tutta la normativa tecnica; le varie direttive macchine, la compatibilità elettromagnetica ecc.
La formazione (un corso CEI fatto presso la nostra sede) per lo svolgimento di lavori sotto tensione in BT e fuori tensione per lavori in AT.
CEI EN 50110-1 CEI 11-27/1 CEI 11-48/1
.
L’impegno mio e di tutto il personale è stato notevole per la partecipazione a tanti corsi e incontri tecnici.

 

Gli anni ’90 – un decennio di informazione e formazione
La Comunità Europea ha emanato un lungo elenco di direttive, in particolare sulla sicurezza sul lavoro trasformate poi in Leggi Italiane come la 626/94 e la 494/96 in seguito alle quali si è fatto l’accertamento del rischio, il piano di sicurezza, organizzazione del servizio di prevenzione e protezione, la sorveglianza sanitaria, ecc.
Un’ulteriore passo importante che ci ha costretti a seguire nuove vie per la cultura della sicurezza.
Un decennio di duro lavoro “straordinario” sul piano fisico, intellettuale ed economico, che ha contribuito a migliorare la ns. capacità e la qualità del ns. lavoro.

 

Come intendiamo noi la qualità, non è un lusso e nemmeno un elemento accessorio per la confezione finale del prodotto impianto.
Non è possibile esporla in vetrina come un oggetto, è soggettiva, è materiale ed immateriale, visibile ed invisibile al tempo stesso, ma è sicuramente il risultato di una costante ricerca applicata nell’ambito tecnico, amministrativo, nella manualità e sul piano sociale; nel cercare di operare nel rispetto delle Norme e delle Leggi.
Infine è anche frutto di un’alta etica morale.

 

Per contribuire a migliorare la qualità della nostra impresa a dare più efficacia alla formula che noi applichiamo, abbiamo ritenuto opportuno aggiungere un altro tassello nel business attuale. Siamo stati certificati UNI EN ISO 9001 dal dicembre 1998 a dicembre 2009.
L’Elettrotecnica Tedeschi Srl vanta uno staff giovane, dinamico ed efficiente. Il rapporto “famigliare” conservato all’interno dell’azienda mantiene sempre vivi i rapporti di amicizia instaurati tra i vari componenti.
Il confronto reciproco costituisce un tassello fondamentale per la crescita professionale dei vari operatori. A supporto di tale confronto, vengono periodicamente indette riunioni di lavoro, volte a far sì che le varie esperienze professionali siano portate a conoscenza di tutti e dalle quali tutti possano imparare. Dibattiamo infatti argomenti di vario genere (vedi verbali).
Inoltre ogni qualvolta nasce l’esigenza, il personale viene invitato a frequentare corsi di formazione, seminari e incontri tecnici per approfondire sempre più le conoscenze del settore.

 

Il servizio e l’assistenza sono effettuati da tecnici preparati che hanno buona conoscenza delle Norme e Leggi vigenti in materia e da personale specializzato che opera sugli impianti.
Siamo inoltre organizzati per dare un servizio completo compresi i controlli degli impianti elettrici dei nostri clienti. I controlli e collaudi sono effettuati con strumentazioni ed apparecchiature sofisticate ed onerose, sottoposte ad un periodico controllo di taratura.
Un apposito archivio computerizzato ci permette di seguire le varie fasi con frequenza periodica e pianificare un programma di interventi.


 

I controlli e collaudi sono documentati tramite le stampe delle prove strumentali:  (specifiche su ogni singola presa, punto luce, macchina, ecc.) misura della resistenza di terra, correnti di guasto, continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali, prove d’intervento degli interruttori differenziali, prove di isolamento, prova di rigidità dielettrica ecc…
Le stampe delle prove strumentali vengono allegate e diventano parte integrante del plico della documentazione tecnica, completo delle schede di collaudo dei quadri elettrici, elenco e tipologia dei materiali utilizzati, schemi elettrici, disegni planimetrici, progetto (ove previsto) e la Dichiarazione di Conformità (D.M. 37/08 "ex 46/90") che attesta la 

“Regola dell’arte”

Se non per piccoli errori (banali possibili), tutto corrisponde fedelmente a quanto disposto dalle Norme e dalle leggi e all’impianto installato.
La definizione, a regola d’arte è in ambito Legislativo.
Termine che suona gradevole, ma indefinibile ….?
Noi preferiamo il confronto con regole più oggettive, concrete. Sulla base dei comportamenti, dei metodi, con l’organizzazione, si possono stabilire rapporti di fiducia con gli utenti e consolidare più stretti legami con i clienti.

Il fissare e seguire le procedure esecutive per la qualità (UNI EN ISO 9001) è stato un ulteriore passo nel processo organizzativo, sul lavoro, sui cantieri, nella sicurezza, verso i clienti.
Altrettanto importante sono le procedure per l’elaborazione della documentazione tecnica (disegni planimetrici, schemi elettrici, certificazioni, ecc…); con un occhio di riguardo verso i macchinari e gli impianti soggetti a continue modifiche per i quali deve sempre corrispondere il successivo aggiornamento sul supporto informatico e cartaceo. 

Nella consapevolezza dei miei limiti, in tanti anni di attività ho sempre cercato di tenere per mano il buon senso.
Leggendo le varie direttive europee e una miriade di commenti.
Ho scoperto che non è sempre vero che la sicurezza è una barriera che ostacola le esigenze produttive e che i costi economici sono insostenibili; bensì che la sicurezza dev’essere considerata in modo integrale come forma mentale da applicare in primo luogo e che tutto il resto fa parte dell’organizzazione e della pianificazione aziendale.
I
nterpretare e risolvere situazioni complesse come la sicurezza è difficile e tante volte impossibile perché si presentano spesso situazioni imprevedibili, ma se ci si mette l’impegno molti problemi sono risolvibili.

In linea con quanto previsto dal D.M. 81 "ex 626" e perché convinti della prevenzione per la sicurezza, a partire dal gennaio 1996 (con periodicità maggio ’99 e gennaio ’02) abbiamo provveduto a dare informazione scritta a tutti i ns. clienti/aziende (inviato una sintesi) del ns. piano di sicurezza.
Nello stesso tempo abbiamo sollecitato i clienti a comunicarci tutte le informazioni sui rischi particolari e una sintesi del loro piano di sicurezza per poter essere in grado di informare il ns. personale.
E’ ns. consuetudine dare un servizio di informazione rivolto ai ns. clienti al
fine di mantenere fede agli impegni ed alla professionalità. In particolare sulla manutenzione e sui controlli periodici degli impianti elettrici e sicurezza macchine. Tale attività infatti è determinante al fine di garantire nel tempo l’affidabilità dei vari impianti, ma non sempre considerata con la giusta importanza.